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Verniciare porte in legno

verniciare porte in legno

Verniciare porte in legno, quello che ti serve:

  • Tempo libero
  • Spazio di manovra
  • Voglia di fare
  • Cacciaviti
  • Sverniciatore
  • Spatola
  • Stucco per legno
  • Primer (fondo)
  • Vernice di finitura
  • Pennello piatto medio
  • Pennello tondo piccolo
  • Rullo piccolo (max 10 cm)
  • 2 cavalletti di legno
  • 1 rotolo di carta gommata
  • Fogli di giornale

Operazioni preliminari

Verniciare porte in legno, aldilà di quel che possa sembrare, è un’operazione abbastanza semplice. Come prima cosa, occorrerà smontarla dal suo alloggiamento, ma, tieni conto che se vorrai eseguire un lavoro ben fatto, dovrai asportare prima di ogni altra cosa, i coprifili.

I coprifili, Sarebbero quelle stecche di legno che coprono lo spazio tra il telaio e il controtelaio. Se non li togli e ci vernici sopra, col tempo, quando il film della vernice si spaccherà, in conseguenza delle sollecitazioni meccaniche, si vedrà sotto il colore della vecchia verniciatura.

verniciare porte in legnoAd ogni modo, se decidi di smontarli, dovrai fare molta attenzione. In genere sono fissati al telaio per mezzo di chiodi e movimenti troppo decisi o bruschi potrebbero danneggiarli. Procedi, facendo leva con una spatola larga e sottile, o con un leverino, tra il telaio e il coprifilo stesso, agendo dalla parte esterna, fino a sfilare completamente i chiodi. Normalmente i coprifili si fissano con chiodi a gruppino, o a spillo che sarebbero quei chiodi lunghi e sottili con una testa leggermente accennata, o addirittura senza; pertanto, con un po’ di pazienza l’operazione ti risulterà essere abbastanza facile.

Coprire tutte le parti metalliche

Liberato il telaio dai coprifili, controlla che non siano rimasti residui di chiodi. Nel caso, asportali con una pinza a tenaglia. Dopodichè, valuta se è il caso di smontare la maniglia o, se preferisci, ricoprirla di carta per evitare che si sporchi. Poi, preoccupati di aprire due cavalletti in una zona dove hai  spazio sufficiente di manovra, avendo l’accortezza di stendervi sotto un tappeto di fogli di giornale, in modo da non sporcare il pavimento. Ora, dopo avervi posto un paio di stracci vecchi nella parte superiore, posaci la porta delicatamente, una volta sfilata dai suoi cardini. Gli stracci serviranno ad evitare che la superficie dell’anta possa graffiarsi, dopo la verniciatura. Per finire, con la carta gommata (quello che usano anche i carrozzieri), vai a ricoprire completamente tutte le parti metalliche in vista. Quelle della serratura, delle cerniere che spuntano sul lato dell’anta e sulla parte corrispondente del telaio.

Levare la vecchia vernice

Verniciare porte in legnoA questo punto, hai due opzioni. Se la vecchia porta ha già uno strato di vernice o smalto, dovrai asportarla con l’aiuto dello sverniciatore. Applicalo sopra l’anta, sul telaio e i coprifili. Lascia agire e poi asporta i residui aiutandoti con una spatola. Successivamente procedi ad asportare ogni ulteriore residuo con la carta vetrata. Infine, pulisci accuratamente tutte le superfici che dovranno poi essere verniciate. In caso, invece che la porta sia nuova, vai direttamente alla fase successiva, cioè quella di preparazione del fondo.

Preparazione del fondo

La preparazione del fondo è un’operazione molto importante, perchè la qualità finale del lavoro di verniciatura, dipende in gran parte da quello che farai ora. Anche in questo caso avrai una doppia opzione. Se vorrai verniciare la porta, in modo che le venature del legno siano messe in risalto e ben visibili, dovrai optare per un fondo di tipo “impregnante”; In caso, invece, voglia procedere ad una verniciatura coprente con uno smalto colorato che coprirà completamente la venatura del legno, potrai utilizzare un fondo all’acqua tipo “cementite”.

verniciare porte in legno

In entrambi i casi, ricordati che quella è la base su cui stenderai la vernice finale. Pertanto, se il fondo è rigato o imperfetto, lo sarà anche dopo l’ultima verniciatura. Per fare un buon lavoro, prima di stendere il fondo, controlla che non ci siano parti danneggiate, graffi o piccole ammaccature. Nel caso ve ne fossero, con una piccola spatola di metallo, applica un po’ di stucco e lascialo essiccare completamente. Dopodichè procedi a carteggiare i residui in eccesso con una carta a grana media.

Adesso sei veramente pronto per dare la prima mano di fondo. Stendilo con un pennello piatto in modo uniforme, avendo l’accortezza di andare sempre nelle stessa direzione delle venature del legno. Per la parti sagomate, potrai usare un pennello più piccolo, magari tondo. Una volta ben asciutto, valuta il risultato. Se non è soddisfacente, leviga con carta abrasiva a grana fine e ripeti l’operazione. Non prima, però, che la prima mano sia completamente asciutta, il che, in genere, significa attendere almeno ventiquattro ore. Valuta ancora e se necessario, ripeti l’operazione ancora una volta, sempre rispettando i tempi di essiccazione e utilizzando, via via, una carta a grana sempre più sottile. Solo quando la superficie sarà liscia e levigata come la vuoi, potrai procedere con la verniciatura finale.

La verniciatura finale

Prima di cominciare con la prima mano di vernice, assicurati di aver pulito accuratamente tutte le superfici da trattare. Inoltre attendi che eventuale pulviscolo liberato nell’aria si sia posato. La polvere e i peli che vagano nell’aria, saranno i tuoi nemici numero uno, pertanto prima di iniziare il lavoro finale accertati che l’aria sia sufficientemente ferma e priva di pulviscolo.

verniciare porte in legno

Per verniciare porte in legno, puoi procedere con modalità diverse. Con un piccolo rullo sulle superfici piane dell’anta o del telaio e con piccoli pennelli tondi per angoli, spigolature e profilature. A prescindere da questo, ricordati di procedere sempre nella direzione delle venature del legno. Se avrai lavorato bene, potrebbe bastare una sola mano, ma nel caso il risultato non sia soddisfacente, non avere timore di riprendere una carta abrasiva a grana molto fine per rilevigare e stendere successivamente un nuovo film di vernice. L’importante, anche in questo caso, è rispettare i tempi di essiccazione (in genere, almeno 12 ore), altrimenti andresti a compromettere l’intero lavoro. Ripeti pure, fino che non sei completamente soddisfatto. Il bello del fai da te è proprio questo. Lo fai esattamente come lo vuoi! E quando, alla fine, guardi il lavoro fatto, non puoi che congratularti con te stesso.

La stima di te stesso aumenta vertiginosamente

Si, è vero, c’è il rischio che la tua autostima, possa subire una grossa impennata. Quindi, preparati all’evenienza. Una volta asciugata l’ultima mano di vernice, infatti, anche se non prima di un paio di giorni, potrai finalmente procedere a levare le protezioni di carta gommata e rimettere l’anta sul telaio. Sistemare i coprifili, con chiodini a spillo ( o se preferisci che non si veda nulla, con del silicone trasparente) e goderti lo spettacolo. A proposito, prima di salutarti, un’ultima raccomandazione: non dimenticare di congratularti vivamente con te stesso!

 

Bye bye 😉

 

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